
Il troppo talento può fare strani scherzi!
Nato a Saronno nel marzo del 1975, ha un approccio precoce con lo strumento. (Forse stimolato dal padre batterista). Già all’età di 6 mesi, infatti, scandisce il tempo delle poppate con precisione metronomica e senso dello swing.
Da adolescente frequenta l’Accademia di Musica Moderna a Milano e studia con Marco Volpe.
Partecipa a numerosi stage fino a quando, nel 1993, vince il “2° Concorso nazionale per batteristi”.
In seguito, l’Associazione Umbria Jazz Clinics gli assegna una borsa di studio per partecipare ai corsi che il Berklee College of Boston organizza in concomitanza col festival umbro.
Suona sotto la direzione di John P. Ramsey e riceve, per essersi distinto ai corsi, il “Riconoscimento Berklee”.
Carico di onorificenze, lavora nella formazione diretta da Sante Palumbo e incide un CD con Altus Karma.
Nel 1995 tiene un concerto all’Arco della Pace di Milano assieme a Gabriele Comeglio, Francesca Olivieri e Gigi Cifarelli. Successivamente partecipa col suo gruppo di Flamenco contemporaneo all’XI festival internazionale “Ai confini tra Sardegna e Jazz”. (in Sardegna, ovviamente)
Collabora con Antonio Faraò, D. Marsalis, Delmar Brown, Michael Rosen, Paul Jeffrey, Ares Tavolazzi, Massimo Colombo, Dario Deidda e molti altri musicisti della scena Jazz italiana.
Entra stabilmente nel gruppo di Gigi Cifarelli col quale suona nei più importanti festival europei.
Forma un trio assieme ad Andrea Braido, ma è col Project che finalmente ritrova il suo equilibrio interiore.

Ora è determinato a diventare il miglior batterista del sistema solare.
Ci sono forti sospetti che possa farcela.
E subito un angoscioso interrogativo attanaglia il genere umano di fronte a tanta determinazione:
chi
potrà fermarlo?