Rolando
Cavasassi

Questa è l’ultima foto che sia
mai più stata scattata a Rolando Cavasassi. (Per gentile concessione)
Pare che, in seguito ad una
overdose di film western americani degli anni 40/50 (12 ore di proiezione
ininterrotta organizzata dal cineforum del suo paese), abbia maturato la
convinzione che la macchina fotografica (o la cinepresa) rubi l’anima della
persona inquadrata rendendola definitivamente bidimensionale.
Da quel momento ha sempre impedito a chiunque di ritrarlo.
In virtù di questa fissazione e per timore di essere ripreso anche solo per
sbaglio, non ha mai suonato in concerto. L’unico modo di ascoltarlo è
attraverso le esecuzioni discografiche.
Talento precoce, non ci è dato
sapere dove e con chi abbia studiato la batteria.
Nel 78 frequenta i corsi estivi alla “Mouth-Jazz High School” a Ramodipalo,
California; in seguito entra nell’ottetto del M° Eugenio Saccagnato col quale
incide 5 dischi.
Ha registrato “Lupi
sintetici e strumenti a gas” quasi per intero.
Vive ritirato in campagna (…dove il cielo, la notte, è veramente buio),
vicino alla natia Mestre.
Per
contattarlo, dato che non ha il telefono, bisogna usare la posta o andarlo a
trovare di persona.